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Era considerata il più grande poeta italiano vivente: commozione anche in città per la morte di Alda Merini. Nel 2004, a Modena, aveva preso parte alla cerimonia di intitolazione a suo nome della biblioteca del Barozzi.

Una vita tormentata, la malattia psichica come costante, la poesia come unica possibilità di ergersi e dominare al di sopra del baratro risucchiante della follia. Alda Merini è stata, ed è tuttora molto amata, a Modena. Sue poesie sono state lette nel corso dell’ultima edizione del Premio Virginia Reiter, sue opere teatrali sono state portate sulle scene nelle principali sale cittadine. A lei era stata dedicata, pochi anni fa, nel 2004, la biblioteca dell’istituto Barozzi di viale Monte Kosica. In quell’occasione, vedendo tanti ragazzi e tanta attenzione attorno alla sua persona, la Merini, pur nella sua naturale ritrosia, si commosse.


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