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Con l’entrata in vigore dell’orario ferroviario invernale, il 13 dicembre, l’alta velocità si fermerà anche a Modena. Due corse giornaliere per Roma con un risparmio di circa mezz’ora sui tempi di percorrenza.

Dal 13 di dicembre il Frecciarossa si ferma anche a Modena. Le Ferrovie dello Stato hanno infatti deciso di istituire due fermate dell’alta velocità: tutte le mattine alle 7.26 un treno percorrerà da Modena la linea storica fino a Bologna per proseguire per Roma ad alta velocità, con arrivo previsto alle 10.15. In serata partenza da Roma alle 19.30 e arrivo a Modena alle 22.17. Gli orari in realtà non sono ancora definitivi e potrebbero discostarsi di pochi minuti da quelli annunciati, quel che conta è che si potrà andare da Modena a Roma e viceversa in nemmeno tre ore, con un risparmio di 35 minuti all’andata e di 20 minuti al ritorno rispetto alla situazione attuale. Domenica 13 dicembre è anche il giorno in cui entra in vigore il nuovo orario ferroviario invernale e il Crufer, il Comitato regionale degli utenti delle ferrovie, è già sul piede di guerra. Le richieste sono note: il comitato dei pendolari chiede la riduzione dei tempi di percorrenza dei treni regionali, più corse, distribuite nell’arco della giornata in base alle esigenze dei pendolari, e ovviamente una maggiore qualità del servizio. Il problema – denunciano da tempo – è che i vantaggi dell’alta velocità rischiano di venire vanificati dai limiti strutturali della stazione di Bologna. Per avere voce in capitolo, il Comitato ha inviato alla Regione una diffida formale affinchè, quale committente del servizio ferroviario, adempia all’obbligo della consultazione degli utenti. E dalla parte dei pendolari si schiera anche la Provincia di Modena. L’assessore alla mobilità Stefano Vaccari ha già presentato in Regione un elenco di proposte per migliorare il servizio ferroviario locale. Il nodo più problematico resta la linea da Mantova a Modena: per Vaccari occorre riqualificare tutto il servizio integrando la linea Modena-Mantova e i treni navetta Carpi-Modena e di conseguenza i collegamenti con Bologna. La lista dei desiderata è lunga e comprende anche nuovi Eurostar per Milano e Torino, soprattutto al mattino, così come soluzioni per i problemi strutturali della stazione di piazza Dante. “Un quadro generale complessivamente insufficiente per una realtà dinamica come Modena” – conclude l’assessore Vaccari.


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