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La Biblioteca comunale di Spilamberto è stata intitolata questa mattina a Peppino Impastato, il giornalista di Cinisi ucciso nel ’78 dalla mafia. Dal Sindaco l’invito a “non abbassare la guardia”.

Un eroe contemporaneo per la biblioteca comunale di Spilamberto che questa mattina è stata ufficialmente intitolata a Peppino Impastato, il giornalista siciliano che ha pagato con la vita il suo impegno nella lotta alla mafia. La cerimonia è stata preceduta, ieri sera, nello spazio Famigli, dalla proiezione de “I cento passi”, il toccante film che il regista Marco Tullio Giordana ha dedicato alla figura di Impastato. In occasione dell’iniziativa è stata anche organizzata un’esposizione di volumi su antimafia e legalità. La scelta di intitolare la Biblioteca al giovane di Cinisi è stata assunta dalla Giunta di Spilamberto con uno scopo preciso: non abbassare mai la guardia, continuare a parlare di mafia e criminalità organizzata e lottare contro ogni tentativo di minare la democrazia. Proprio come faceva Peppino Impastato quando, dai microfoni della radio libera di Cinisi, attaccava e metteva in ridicolo il potere assoluto dei boss locali.


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