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Magistrati sul piede di guerra per i continui attacchi alla categoria, tanto che a Roma dicono di non escludere lo sciopero. Anche a Modena oggi stop alle udienze e assemblea per protestare contro quelle che le toghe definiscono riforme penali punitive, risorse ridicole e accuse infondate.

Stop per mezz’ora delle udienze anche a Modena, per la protesta indetta dall’Associazione nazionale magistrati contro “l’aggressione odiosa e barbara al giudice Raimondo Mesiano”, scrivono in una nota nazionale, ma anche contro tutti e i continui altri attacchi alla categoria. Oggi alle 12.30 le toghe, in tribunale, si sono riunite per parlare anche di ventilate riforme penali che hanno, dicono, il sapore di una punizione e di risorse sempre più inadeguate. Un incontro che ha visto il sostegno di Cgil funzione pubblica, e che ha visto seduti accanto pm, giudici e magistrati del civile.


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