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Attesa, più che temuta, l’influenza A è arrivata in forza anche in Emilia Romagna. Nell’ultima settimana la Regione stima che il virus H1N1 abbia colpito il 3,5 per mille della popolazione, più di 15mila persone. Ma fortunatamente i sintomi sono sovrapponibili a quelli di una normale influenza e nel modenese non si segnalano casi gravi.

La pandemia è arrivata e inizia a presentare il conto non tanto per la pericolosità, in quanto i sintomi sono sovrapponibili a quelli di una normale influenza, ma per la grande capacità di diffusione dimostrata dal virus H1N1. Così nelle ultime due settimane si è assistito ad un incremento costante del numero di ammalati, tanto che la Regione stima che nell’ultima settimana sia stato colpito dall’influenza A il 3,5 per mille della popolazione, più di 15mila persone, 2700 nel modenese, in prevalenza bambini e giovani. A conferma di ciò, ci sono i dati rilevati dalle scuole sentinella, 200 in totale in Emilia Romagna. Le assenze nell’ultima settimana hanno riguardato l’11% della popolazione scolastica, con un andamento a macchia di leopardo, istituti cioè dove i banchi presentano larghi vuoti e altri in cui gli alunni assenti si contano sulle dita di una mano. Nel modenese, secondo i dati del monitoraggio del 22 ottobre su 20 scuole frequentate da 4700 ragazzi, risultavano assenti il 21% degli iscritti ai nidi, il 14% alle scuole d’infanzia, il 7% alle elementari, il 6% alle medie e il 12% alle superiori. Rispetto al primo periodo di sorveglianza, da quando è stato certo che l’influenza A era blanda, i medici non procedono più ad eseguire i tamponi per cercare il virus caso per caso, ma la Regione si basa sul monitoraggio dei medici e delle scuole sentinella, sugli accessi al pronto soccorso e sulla registrazione dei casi trattati in terapia intensiva, nessuno al momento a Modena, dove dalla fine di settembre è operativa l’unità di crisi istituita dall’Azienda Usl. A.sl e Regione ricordano che, terminata la fase di vaccinazione del personale medico, nei prossimi giorni si potranno vaccinare, compatibilmente con le dosi disponibili, le donne in gravidanza, bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni, tutte le persone con patologie croniche o disturbi del sistema immunitario sino ai 65 anni e gli operatori dei servizi essenziali. Per informazioni è attivo il numero verde gratuito del servizio sanitario regionale 800.033.033 (dalle 8,30 alle 17,30 dal lunedì al venerdì, il sabato dalle 8,30 alle 13,30).


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