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Una delle più importanti necropoli italiane dell’età del bronzo è stata scoperta a Casinalbo. Un ritrovamento importante che ci racconta molto degli uomini vissuti 3mila anni fa.

Un tuffo nella storia più antica, a soli 200 metri dal centro di Casinalbo. Nel fondo di Enzo Bertelli sono infatti state portate alla luce 47 tombe databili tra il 1450 e il 1150 avanti cristo, in piena età del bronzo. Una piccola parte del tesoro custodito in un ettaro di terreno: sino ad ora sono state rinvenute 600 tombe ma gli archeologi stimano che originariamente le tombe fossero addirittura 3mila. La campagna di scavo, condotta da Gianluca Pellacani del Museo civico archeologico ed etnologico di Modena assieme agli studenti del corso di Scienze per la conservazione e restauro dell’Università di Modena e Reggio, si è da poco conclusa ed ora il lavoro si è ora spostato nel deposito del museo dove i reperti verranno studiati e catalogati. Gli scavi hanno permesso di ricostruire il rituale funerario e chiarire alcuni aspetti dell’organizzazione sociale delle terremare. “I defunti – spiega Ilaria Pulini, direttrice del Museo civico di Modena – venivano posti su una pira per la cremazione, a volte con oggetti che ne definivano lo status sociale, come spade e pugnali per i guerrieri e ornamenti per le donne o per le adolescenti. Dopo il rogo le ossa venivano selezionate, lavate e deposte in urne di ceramica, poi sepolte nel terreno”. La diversa collocazione delle urne e degli oggetti appartenuti ai defunti nel sepolcreto testimoniava le differenze sociali all’interno della comunità. Una comunità che, grazie alle ricerche si qui condotte, è già possibile ‘fotografare’: la metà degli individui sepolti aveva raggiunto l’età adulta (entro i 40 anni); solo un decimo l’età matura (fino a 60); rarissimi i casi di anziani, mentre era altissima la mortalità infantile. Le analisi chimiche eseguite sulle ossa hanno dato indicazioni sulla dieta seguita dagli antichi abitanti di Casinalbo: la presenza di ferro prova che uomini e donne mangiavano carne in egual misura; il magnesio nelle ossa femminili indica che le donne assumevano anche cereali.


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