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Si è parlato della complessità delle relazioni famigliari questa mattina, a Sassuolo, nell’ultimo Incontro con l’Autore, con Paolo Crepet che ha presentato il suo ultimo libro “Sfamiglia”.

La S di “Sfamiglia” per l’autore non è privativa; il titolo può prestarsi a varie interpretazioni, non necessariamente negative. Nel suo ultimo libro, lo spichiatria-socialogo, Paolo Crepet, parte dai gesti quotidiani per ragionare sulle famiglie di oggi, quelle – si legge- che “passano insieme non più di 40 minuti al giorno, quelle dove i genitori sembrano arrendersi, concedere tutto ai figli per paura di sentirsi rifiutati o solo per senso di colpa”. L’ultima fatica di Crepet, presentata questa mattina, in anteprima, al teatro Carani di Sassuolo per l’ultimo Incontro con l’Autore, intende aiutare a guardare con responsabilità ciò che abbiamo costruito, talvolta sfasciato. La complessità delle realzioni che stiamo vivendo, per l’autore, non è il risultato di errori o involuzioni, ma una grande evoluzione che coinvolge le famiglie, i giovani, l’intera comunità e che sarebbe bene provare a comprendere….Educare – secondo Crepet – significa “accompagnare”, voler rischiare di credere nell’altro, avere coraggio, proprio come amare.


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