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L’Ateneo di Modena e Reggio è tra le prime università italiane in fatto di contenimento del fenomeno degli abbandoni. Lo rivela un’indagine del Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario.

Con una media di abbandoni dimezzata rispetto al dato nazionale, L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia si conferma ai vertici delle performance qualitative del sistema universitario statale italiano, classificandosi al nono posto per capacità di contenimento del fenomeno. L’indagine è stata condotta dal Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario e ha riguardato l’andamento delle iscrizioni delle matricole nel passaggio dall’anno accademico 2006-2007 a quello successivo. La media degli abbandoni, da un anno all’altro, si è attestata intorno al 9,6 per cento del totale. Un dato di parecchio inferiore alla media nazionale che tocca invece il 18,5 per cento. In fatto di contenimento degli abbandoni, dunque, l’Ateneo modenese e reggiano si colloca tra le prime nove università statali italiane, con performace molto vicine a quelle delle realtà private e telematiche. Meglio di Modena, nello stesso biennio, hanno fatto soltanto l’università telematica di Roma Foro Italico, Architettura a Venezia, Milano Bicocca, Bergamo, Napoli 2, Urbino, Ferrara, Trieste e L’Aquila.


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