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Si parla di bambini ed adolescenti in guerra e nel dopoguerra nella terza edizione di “Strade del mondo”, iniziativa organizzata dalla Fondazione Villa Emma. In programma anche un seminario di formazione per esperti del settore.

Il 20 novembre si celebreranno i 50 anni dall’approvazione da parte dell’Onu della Dichiarazione dei Diritti del bambino, che salvaguarda salute, protezione ed istruzione, i primi diritti ad essere lesi nelle situazioni di guerra. Ed è dedicata proprio all’ “Età del transito e del conflitto” la terza edizione di “Strade del mondo”, iniziativa promossa dalla Fondazione Villa Emma in collaborazione con la Provincia e i Comuni di Modena e Nonantola, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. La proposta, rivolta prevalentemente a insegnanti, educatori e operatori culturali, offre la possibilità di analizzare e documentare il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza tra guerra e dopoguerra e di studiare percorsi individuali della memoria per superare i traumi legati ai conflitti. L’iniziativa è dedicata quest’anno al sedicenne Salomon Papo di Sarajevo, l’unico che non sopravvisse dei 73 ragazzi di Villa Emma. “Strade del mondo” si articola in due momenti: un convegno internazionale, giovedì 22 e venerdì 23 ottobre, ed un seminario residenziale che si terrà sabato 24 e domenica 25 ottobre.


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