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“Possibile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi”. Un’improvvida frase scritta su facebook ha scatenato la bufera su Matteo Mezzadri, coordinatore di Generazione democratica di Vignola. Il 22enne, dopo aver chiesto scusa, si è dimesso da ogni incarico nel Pd.

“Chiedo scusa a tutti, a partire da Berlusconi, e mi dimetto da ogni incarico nel Pd”. Per il 22enne Matteo Mezzadri, coordinatore di Generazione democratica della zona di Vignola, sarà una giornata difficile da dimenticare. Un’improvvida frase scritta su facebook, “non valutando – ci ha detto al telefono – né il senso profondo delle parole né il fatto che il social network è uno spazio pubblico”, lo ha travolto, portandolo in poche ore alle dimissioni. A denunciare Matteo Mezzadri erano stati Enrico Aimi e Bruno Rinaldi, consiglieri regionali e provinciali del Pdl, che in una nota stampa, stamattina, avevano riportato la frase incriminata scritta dal 22enne di Savignano: “Possibile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi”. Aimi e Rinaldi, contestualmente, chiedevano le dimissioni di Mezzadri “perché in politica non deve esistere la categoria del nemico, ma solo quella dell’avversario”. Richiesta immediatamente accolta dallo stesso Mezzadri che al telefono ci ha risposto confuso e scosso: “ho usato parole che nessuno dovrebbe mai usare, per questo ho deciso di dimettermi e di chiedere scusa a tutti”. Dura anche la presa di posizione dei vertici del Pd modenese che hanno subito accolto le dimissioni: “L’età e l’inesperienza – commenta il segretario provinciale Stefano Bonaccini – non possono in alcun modo giustificare gesti di tale gravità; tra i democratici non c’è spazio per la violenza verbale”.


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