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Imputati principali due specie in particolare. In tutta la provincia sono attivi punti di controllo a cura dell’Azienda USL.

Entoloma sinuatum, o Livido, Omphalotus olearius, più noto come fungo dell’olivo. Il nome, più che l’aspetto, in genere carnoso ed invitante, rende giustizia al pericolo che invece identifica due specie di funghi che in questi giorni in particolare sono finiti sotto accusa. Motivo: il crescente numero di persone intossicate che dopo un lauto pasto abase di fungi raccolti nei boschi si sono dovuti recare di corsa al più vicino ospedale accusando malesseri e disturbi da intossicazione. I casi, complessivamente una decina, si sono verificati nelle zone di Pavullo, Sassuolo, Vignola e Carpi. I tipici sintomi lamentati sono di tipo gastrointestinale. I consigli per evitarli, come ogni stagione autunnale, ancora una volta si sprecano: la raccomandazione resta sempre quella di far controllare i funghi freschi raccolti ai punti per il riconoscimento e la certificazione. Il servizio è gratuito e realizzato dall’Ispettorato micologico del Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’Azienda USL.


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