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L’acqua costerà di più, soprattutto a chi la spreca, ma aumentano anche le risorse del fondo sociale e gli investimenti per ridurre le perdite. Lunedì scorso è stato approvato il bilancio 2009 di Ato di Modena, la cui gestione è passata quest’anno alla Provincia.

30 milioni di investimenti nel 2010 per migliorare rete degli acquedotti, sistema fognario e depurazione, cui vanno aggiunti i 29 che i gestori del servizio idrico, Hera, Aimag e SorgeAqua stanno terminando di spendere quest’anno. Il bilancio 2009 dell’Autorità d’ambito provinciale, approvato lunedì scorso, conferma l’attenzione che gli enti locali hanno dedicato negli ultimi anni a migliorare il servizio idrico, riducendo le perdite, scese al 28%, e aumentando la depurazione, che pure già riguarda il 90% delle acque. Investimenti che saranno in parte finanziati dall’aumento delle tariffe. L’incremento medio sarà di 5 centesimi per mille litri consumati per usi civili, da 1 euro e 30 a 1 euro e 35, ma molto dipenderà dai consumi reali, dal momento che la quota fissa di 12 euro all’anno per utenza non è stata toccata. Così chi manterrà i propri consumi nella fascia agevolata avrà incrementi nella bolletta inferiori al 5%, chi entrerà nella fascia d’eccedenza, 156 metricubi all’anno per una famiglia di tre persone, pagherà di più. Un modo per premiare i virtuosi e disincentivare gli sprechi, per cui una famiglia di tre persone pagherà tra i 3 e i 22 euro in più all’anno a seconda dei consumi. Novità che da questo mese sarà più significativa per i comuni ex Sat, dove per la prima volta l’importo della bolletta sarà calcolato non soltanto sui consumi ma anche sul numero dei componenti del nucleo familiare. Acqua più cara, dunque, ma anche maggior attenzione alle famiglie in difficoltà per colpa della crisi. I fondi stanziati per calmierare il costo delle bollette supereranno i 700mila euro, con particolare attenzione per le famiglie numerose e per i lavoratori cassa integrati o in mobilità.


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