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Il celebre scrittore arabo francofono presente nella nostra provincia per prendere parte alla Festa del Racconto in corso a Carpi.

Dopo i Festival della Filosofia e della Poesia, la nostra provincia continua ad offrire occasioni culturali di grande spessore, oltre che di sicuro richiamo turistico. Fino a domani Carpi è protagonista con la Festa del Racconto, tre giorni intensi all’insegna della narrazione breve in una formula che lo scorso anno ha registrato oltre diecimila presenze e una lunga serie di personaggi del mondo letterario, nazionale ed internazionale. Quest’anno tra le figure di maggior rilievo quella di Tahar Ben Jelloun che dal 1998 ha iniziato a scrivere libri dedicati ai temi della tolleranza, della multiculturalità e della lotta al razzismo: “Il razzismo spiegato a mia figlia”, “Non capisco il mondo arabo. Dialogo tra due adolescenti”, “L’Islam spiegato ai miei figli”, hanno avuto una grandissima diffusione anche in Italia e sono diventati un punto di riferimento per avviare nelle scuole una riflessione su questi temi per un’educazione ai valori della pace e del rispetto della diversità culturale e religiosa. Temi che forse non smetteranno mai di essere di stretta attualità e che Ben Jeloun conferma di voler affrontare sempre attraverso il dialogo. Tra tra i firmatari della petizione lanciata dal quotidiano La Repubblica a favore della libertà di stampa, Ben Jeloun idealmente ha risposto al nostro presidente del consiglio, secondo cui la libertà di stampa di cui godiamo in Italia non ha eguali in nessuna parte del mondo. “Magari – ha detto Ben Jelloun – resta comunque il fatto che un premier che possieda tre televisioni dovrebbe interrompere la propria attività politica e scegliere per una delle due strade soltanto, o capo del governo o editore”.


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