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Primo giorno di lavoro per il nuovo comandante della polizia municipale di Modena. I suoi obiettivi: più controlli, lotta al degrado, obiettivi condivisi con tutto il corpo.

Forte di 30 anni di appartenenza al corpo dei vigili urbani, forte anche di aver percorso ogni gradino della carriera, partendo dal basso, Franco Chiari, il nuovo comandante della polizia municipale di Modena, si è già rimboccato le maniche, e nel primo giorno, per prima cosa, ha incontrato i suoi uomini. Personale motivato, ha commentato, con cui intende confrontarsi per riorganizzare il lavoro e per condividere gli obiettivi. Massima collaborazione, poi, con tutte le altre forze di polizia, perché non si può più lavorare soli, dice. E questo è uno dei motivi per cui ha accolto con entusiasmo l’invito a lavorare a Modena, dove da tempo si applicano politiche integrate in materia di sicurezza. All’interno di questo quadro si colloca anche la task force della polizia municipale, che non dovrà più essere legata all’emergenza, ma strutturata, perché l’insicurezza percepita va affrontata come la criminalità reale. Chiari arriva in piena vertenza sindacale tra Comune e Sulpm, il sindacato più rappresentativo degli agenti di via Galilei. Ma si dice ottimista sulle soluzioni. “L’importante è confrontarsi senza pregiudizi, io non ne ho”, ha detto.


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