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Oggi, a Sassuolo, alla presenza di numerosi avvocati, si è parlato di testamento biologico. Relatore: Guido Stanzani, presidente della seconda sezione del Tribunale di Modena.

I 17 anni di battaglie da parte di Peppino Englaro ancora oggi non hanno portato a fare chiarezza su una questione tanto intima quanto delicata dove si contrappongono etica-religione e politica. L’incontro di questa mattina a Sassuolo è stato voluto dall’Anffas di Sassuolo, l’associazione che raggruppa molti famigliari di persone con disabilità mentali che, non di rado, si è occupata, indirettamente, di una questione delicata come il testamento biologico. Erano molto numerosi gli avvocati presenti ad ascoltare la relazione del giudice tutelare e presidente delle seconda sezione civile del Tribunale di Modena, Guido Stanzani. In Italia, come ben si sa, manca una legge che obblighi a seguire la volontà di una persona, espressa lucidamente, su quali terapie intenda o no accettare quando si troverà nella condizione di incapacità e in presenza di malattie irreversibili e gravemente invalidanti. Pertanto l’interpretazione di un documento che attesti la volontà del singolo potrebbe non avere validità. Si può comunque con un atto notarile designare un amministratore di sostegno che dovrà essere poi nominato dal giudice. A Modena sono già 20 i decreti firmati.


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