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Benessere al posto della ricchezza. Oggi il Sole 24 Ore traccia una nuova classifica del paese, dove i parametri economici del Pil vengono allargati anche ad altri indicatori che puntano sulla sostenibilità e l’ambiente. In testa Forlì-Cesena e Ravenna. Modena non brilla.

Un livello di benessere superiore alla media nazionale di poco più di 16 punti, ma Modena non brilla nella classifica del Sole 24 Ore del lunedì, oggi dedicata al cosiddetto ‘Benessere interno lordo’, una nuova formula della felicità frutto del mix di otto elementi: le condizioni di vita materiali, la salute, l’istruzione, le attività personali, la partecipazione alla vita politica, i rapporti sociali, l’ambiente, la sicurezza economica e fisica. Un pallino del presidente francese Nicholas Sarkozy per arrivare a un indicatore che oltre alla ricchezza e alla quantità, tenga conto anche della qualità, dell’ambiente e della sostenibilità. In testa alla classifica il triangolo Romagna-Marche-Toscana con le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Firenze. Al polo opposto Napoli, Caltanissetta e Siracusa, molto al di sotto della media nazionale. Modena si piazza al 33esimo posto, dietro a molte province toscane, ma anche a Rimini, Bologna e Piacenza. Rispetto alla rigorosa classifica del prodotto interno lordo perdiamo 29 posizioni: maciniamo ricchezza ma non altrettanto benessere. E siamo in buona compagnia: Milano, capitale del nord operoso, perde 36 posizioni, Roma 74 e Bolzano addirittura 77. Tornando a noi: la salute non è in discussione con una speranza di vita alla nascita di 82 anni (posizione numero 13 in classifica), perdiamo punti nell’indicatore sul tasso di iscrizione all’università. Affluenza alle urne da primato, 77,8%, siamo addirittura quarti per ricchezza prodotta, dopo Milano, Bologna e Bolzano. E’ il fattore criminalità a penalizzare con più di 4.300 reati ogni 100mila abitanti: siamo 95° su 103. Anche sull’ambiente perdiamo punti, con tassi di inquinamento che ci relegano a metà classifica.


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