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La prevenzione salva le donne dal tumore più diffuso, dopo quello alla mammella: quello al collo dell’utero. Anche a Modena ogni anno si registrano nuovi casi, ma oggi le terapie sono efficaci, in particolare se adottate tempestivamente.

Nella fascia d’età tra i 15 e i 44 anni le donne hanno una probabilità piuttosto alta di venire a contatto con il virus del papilloma umano, causa, nel 98% dei casi, del tumore al collo dell’utero. Il virus si trasmette prevalentemente per via sessuale e può colpire a qualunque età. A livello nazionale ogni anno si contano 3mila e 500 nuovi casi. Lo scorso anno sono morte 1.500 donne. Un convegno, organizzato dall’Hesperia Hospital di Modena, ha focalizzato l’attenzione sugli strumenti di prevenzione che possono debellare il virus prima che trasformi in tumore: i vaccini, di recente realizzazione e un test molecolare da affiancare al più conosciuto, grazie agli screening, Pap test. Non da meno una particolare attenzione ai rapporti sessuali occasionali. Alla prevenzione delle patologie genitali la clinica Hesperia Hospital ha dedicato oggi un apposito convegno.


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