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Continuano le reazioni alla strage di Kabul. Minuti di silenzio e messe.

Lunedì 21 settembre, in occasione dei funerali di stato dei sei parà uccisi in Afghanistan, nell’aula magna dell’Accademia Militare di Modena verrà celebrata una messa in suffragio dei caduti. Al rito religioso, che comincerà alle 11, interverranno le autorità cittadine. Questa mattina, poi, Remo Bodei, all’inaugurazione del Festival filosofia, ha detto: “essere una patria di cuore e solidarietà periodicamente produce senso di appartenenza anche se attraverso il sangue versato”. E con un minuto di silenzio, ieri sera, la Festa di Ponte Alto ha reso omaggio al ricordo dei militari uccisi a Kabul. “Sono 10mila i soldati italiani impegnati sui diversi fronti internazionali, non solo in Afghanistan, ma anche nei Balcani e al confine tra il Libano e Israele: sono lì non per fare la guerra, ma per impedirla”. E’ con queste parole che, ieri sera, a Modena, il responsabile esteri del Pd Piero Fassino ha ribadito la posizione del suo partito. L’orrore di quanto accaduto a Kabul è entrato nelle case e nei cuori di tutti gli italiani: il Palaconad gremito ha osservato un minuto di silenzio in ricordo dei sei militari uccisi. Questo è un mondo ormai globalizzato: quello che accade anche molto lontano ha dirette ricadute su di noi. Dalla sinistra e da alcuni pezzi della maggioranza arriva l’invito a far tornare a casa i nostri militari. In realtà – dice Fassino – le ragioni che ci hanno portato in Afghanistan permangono tutte, ce ne andremo – e gli organismi internazionali su questo si stanno confrontando – quando si potrà essere ragionevolmente sicuri che quel paese non torni ad essere base del terrorismo internazionale. L’intervista con Piero Fassino sarà messa in onda su Trc-Telemodena, questa sera, alle ore 23.20.


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