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Modena ha appreso con dolore e indignazione la notizia della morte di sei militari italiani, vittime di un attentato in Afghanistan. Molte le iniziative che in queste ore si stanno annullando o rinviando in segno di rispetto per i caduti. Molti messaggi di cordoglio.

Dolore e sconcerto anche a Modena per l’attentato kamikaze avvenuto questa mattina a Kabul, nel quartiere diplomatico della capitale dell’Afghanistan, costato la vita a sei militari italiani dell’186esimo reggimento paracadutisti della folgore. Si tratta del tenente Antonio Fortunato, 35 anni, originario di Lagonegro in provincia di Potenza; del primo caporal maggiore Matteo Mureddu, 26 anni, di Oristano; del primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, 26 anni, nato in Svizzera; del sergente maggiore Roberto Valente, 37 anni, di Napoli; del primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, 26 anni, di Orvieto e del primo caporal maggiore Massimiliano Randino di Salerno. L’attacco terroristico ha provocato indignazione anche a Modena. Il sindaco Giorgio Pighi, appresa la notizia, ha telefonato al comandante dell’Accademia militare Roberto Bernardini per esprimere la vicinanza sua personale e della città all’esercito. Anche il presidente della Provincia Emilio Sabattini ha espresso il cordoglio suo e della Giunta ricordando gli uomini che hanno sacrificato la vita per favorire la nascita della democrazia in Afghanistan. Il presidente del consiglio provinciale Demos Malavasi ha annunciato che la seduta del 23 settembre dell’assemblea sarà aperta con un minuto di silenzio per ricordare le vittime della strage. E un minuto di raccoglimento segnerà anche l’inizio delle partite dei campionati di calcio nazionali in calendario fino a domenica, su decisione del Coni. Profondo dolore è stato espresso da tutto il mondo politico modenese, dai sindacati, dalla Cna, Confesercenti e dalla Confcooperative. Rinviata al tre ottobre la manifestazione a favore della libertà di stampa che era stata organizzata dalla Federazione nazionale stampa per sabato prossimo.Spettacoli rinviati Per onorare la memoria dei militari caduti nell’attentato di Kabul, la direzione della Festa del Pd di Modena ha deciso di rinviare tutti gli spettacoli in programma per questa sera. All’Arena sul lago non ci sarà quindi il comico Maurizio Crozza. Resta confermato, invece, l’incontro con Piero Fassino, responsabile Esteri del Partito Democratico, che alle 21 sarà intervistato dal direttore di Rainews 24 Corradino Mineo. Naturalmente sarà occasione per parlare dell’accaduto: Fassino ha già inviato il suo cordoglio alle famiglie e alle forze armate, parlando di “attentato vile e atroce”. Prima dell’inizio verrà osservato un minuto di silenzio in segno di cordoglio.


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