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Pubblicate le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso maggio, il giudice di Bologna Andrea Scarpa ha assolto i 10 imputati per il disastro ferroviario di Crevalcore

“Le sole cause dell’incidente sono da individuarsi nel mancato rispetto dei segnali e delle regole di condotta”: queste, in estrema sintesi, le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso maggio, il giudice di Bologna Andrea Scarpa ha assolto i 10 imputati per il disastro ferroviario di Crevalcore, che il 7 gennaio del 2005 provocò 17 morti, tra cui quattro modenesi. Per il giudice gli unici colpevoli sono il macchinista e il capotreno, entrambi morti nello schianto, e comunque responsabili di non avere adeguato la velocità alla fitta nebbia di quel giorno. Alla sbarra c’erano tre dirigenti nazionali delle Ferrovie, tra cui Mauro Moretti attuale amministratore delegato, e sette dirigenti locali. Una sentenza che non convince e delude le parti civili.


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