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Dopo le denunce per diffamazione da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Repubblica e L’Unità, l’Italia parla di libertà di stampa. Il 19 settembre in programma a Roma una manifestazione in piazza.

Dopo aver denunciato il quotidiano “La Repubblica” per le famosissime dieci domande considerate diffamatorie, il premier Silvio Berlusconi ha rivolto i suoi strali contro la stampa estera e citato in giudizio anche “L’Unità”. Un atto che viene letto da molte associazioni, dal sindacato dei giornalisti e dall’opposizione come un tentativo di ridurre al silenzio la stampa libera. Sono oltre 220mila, infatti, le firme raccolte dal sito del giornale diretto da Ezio Mauro per evitare una “degenerazione dell’informazione in propaganda”. Il vicepresidente nazionale della Federazione della Stampa Italiana, Giovanni Rossi, ha ribadito una forte preoccupazione rispetto alle ripercussioni, anche economiche, che decisioni di questo tipo da parte del presidente del consiglio possono avere sulla libertà di espressione dei mezzi di informazione. La Segreteria dell’Fnsi ha deliberato ieri di proporre alle forze sindacali e sociali di tenere sabato 19 settembre a Roma una “manifestazione civica” per la libertà dell’informazione, per difendere la stampa da ogni tentativo di depotenziarne la funzione garantita dalla Costituzione.


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