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Gas Rivara, ecco il nuovo progetto di Erg Rivara Storage. “Un impianto innovativo e sicuro” dice la società. La documentazione già consegnata al Ministero dell’ambiente che avrà tra gli 8 e i 12 mesi di tempo per esaminarla.

3mila pagine, pari a 60 kg di carta: una documentazione corposa, frutto del lavoro di una trentina di docenti universitari (tra cui un modenese) e ricercatori italiani e stranieri. Questo è il nuovo progetto del maxi deposito di gas di Rivara, corredato di quelle integrazioni richieste dalla commissione di Via quando, nel luglio del 2007, si pronunciò con un parere interlocutorio negativo. Nulla di nuovo per quanto riguarda il sottosuolo “che però – precisa il project manager di Erg Rivara Storage Chicco Tagliaferri – oggi conosciamo molto meglio, grazie anche a simulazioni in 3D che ci consegnano un quadro molto più reale e dettagliato”. Un insieme di analisi che – spiegano i vertici societari – provano come gli effetti sulla faglia sotterranea delle attività di iniezione ed estrazione del gas siano del tutto trascurabili e come lo stoccaggio non modifichi la sismicità naturale della zona. Le novità, invece, riguardano la parte di superficie, con la riduzione da 4 a 2 dei compressori e l’abbassamento della candela fredda da 100 a 60 metri di altezza. Invariata la capacità (3,2 miliardi di metri cubi), mentre sono previsti 19 pozzi operativi raggruppati in 4 piazzole per un totale di 107.400 metri quadrati di superficie occupata. Un impianto che risponde in pieno alle disposizioni della legge Seveso in materia di sicurezza, cui la società ha deciso, su base volontaria, di adempiere per un rapporto ancora più trasparente con gli Enti locali ed il territorio. “Perché – ammette Tagliaferri, che presto prenderà casa a Rivara – la prima volta non siamo stati bravi a spiegarlo alla gente, mentre questa volta vogliamo davvero metterci la faccia”. Buone le intenzioni, ottime le credenziali ma nella bassa modenese Erg Rivara Storage non avrà vita facile. La Provincia ha già annunciato la costituzione di una commissione tecnica composta da esperti per valutare il progetto, i Comitati affilano le armi, mentre il sindaco di Finale Emilia Soragni sottolinea come la politica, ora più che mai, abbia un ruolo decisivo. Sarà la Regione, infatti, ad avere voce in capitolo nel parere finale della Commissione di Via che entro un anno pronuncerà la sua sentenza. “Non investiremmo 300 milioni di euro, se non fossimo convinti che il deposito di Rivara è sicuro”. Lo ha detto, oggi, Enrico Tagliaferri, project manager di Erg Rivara Storage, presentando le modifiche al progetto. “Rispetto ad allora – ci ha detto Tagliaferi – conosciamo molto meglio il territorio e siamo più pronti a rispondere alle osservazioni”.


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