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“Una soluzione democratica ed in linea con i valori costituzionali”. Spiega così il sindaco di Castelfranco la scelta dell’amministrazione di concedere all’Associazione Islamica l’area di un parcheggio per il periodo del Ramadan.

Un singolare esempio di integrazione e collaborazione tra diverse realtà a Castelfranco per il periodo religioso del Ramadan. L’Associazione Culturale Islamica, in accordo con l’amministrazione comunale, ha, infatti, istallato, a propria cura e a proprie spese, una tensostruttura in grado di ospitare i fedeli per lo svolgimento delle funzioni di culto fino al prossimo 19 settembre, data in cui dovrebbe finire, con la festa del “Fetr”, il periodo di digiuno. L’area individuata è il parcheggio situato in via dei Liutai, in zona “Venturina 3” , e ogni sera vede radunarsi centinaia di persone provenienti da Castelfranco e San Cesario, ma anche dai comuni vicini come Anzola Emilia. La struttura è attiva da sabato scorso ed è temporanea, in vista dell’individuazione di una sede più appropriata alle esigenze della comunità islamica, che al momento si trova nel centro storico in via Ripa Superiore 33. La preghiera si svolge la sera e termina entro le ore 23.30, mentre non sono previste attività durante il giorno, quindi non è di disturbo alle attività commerciali ed industriali della zona. Il Ramadan costituisce un periodo eccezionale dell’anno per i fedeli islamici: la sua sacralità è fondata sulla tradizione già fissata nel Corano secondo cui in questo mese Maometto avrebbe ricevuto una rivelazione. In origine, il mese di Ramadan era, come dice il suo significato letterale, un “mese caldo”; ma successivamente Maometto stesso adottò un calendario puramente lunare di dodici mesi che, perciò, cambia posizione anno per anno. Le critiche di Leoni e Ghelfi  Il consigliere regionale del Pdl Andrea Leoni ha presentato una interrogazione in merito alla sede dell’Associazione Islamica di Castelfranco in via Ripa Superiore, definita dallo stesso Leoni una “moschea abusiva”. Sulla vicenda interviene anche il consigliere provinciale Luca Ghelfi che pone l’attenzione sulla necessità di costruire una scuola, prioritaria, secondo l’esponente del Pdl, rispetto alla moschea.


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