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In anticipo di quasi dieci giorni, è iniziata la vendemmia 2009. L’Emilia Romagna, secondo le stime di Assoenologi, produrrà oltre 6 milioni e mezzo di ettolitri, seconda alle spalle del Veneto. Novità per Modena: la prima produzione di Pignoletto doc.

Dopo la Secchia rapita, Modena prova a scippare a Bologna anche il Pignoletto. Campanilismi e ricorsi storici, a parte, la novità della Vendemmia 2009 è proprio l’arrivo del Pignoletto Doc di Modena, dopo il recente via libera ufficiale al riconoscimento, in sostituzione della precedente Igt. Con la nuova denominazione di origine potranno fregiarsi del marchio Doc le due tipologie frizzante e spumante del Lambrusco e del Pignoletto, nelle tipologie bianco, rosso e rosato. E stamattina, all’azienda agricola Cavicchioli di San Prospero è iniziata la vendemmia dell’uva che servirà a produrre le prime bottiglie di questo apprezzato vino bianco frizzante, in grado di competere per qualità e prezzo con il più rinomato Prosecco. Per brindare con il Pignoletto Doc di Modena bisognerà, però, aspettare ancora un anno, ma nella versione frizzante l’esordio sul mercato è previsto già per Natale. Vendemmia 2009 anticipata per il caldo dei mesi scorsi, ma che si annuncia positiva, nonostante la grandine che la scorsa settimana ha colpito con violenza la Bassa modenese. L’Emilia Romagna, secondo le stime di Assoenologi, produrrà quasi 400mila ettolitri in più rispetto all’anno scorso per complessivi 6 milioni e mezzo. Un dato che la colloca al secondo posto in Italia alle spalle del Veneto, a riprova di un settore in continua crescita, grazie anche ai mutati gusti di molti consumatori che ai rossi più importanti, da qualche anno, sono tornati ai preferire vini meno impegnativi come Lambrusco e Pignoletto Doc di Modena.


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