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L’Europa chiede chiarimenti all’Italia per le sue politiche sull’immigrazione, dopo il respingimento di ieri dei migranti verso la Libia Questione calda che arriva anche a Modena dove la Caritas organizza una preghiera per le vittime dei viaggi della speranza.

Per chi vuole sfuggire alla povertà, alla miseria e alle guerre che affliggono l’Africa e il Medio-Oriente, spesso affidarsi ad un viaggio della speranza per arrivare in Italia rappresenta l’unica possibilità di salvezza. Dietro ai numeri e alle polemiche dei giornali ci sono storie di uomini e donne, madri e figli, mogli e fratelli che rischiano tutto, lasciandosi spesso alle spalle situazioni disumane. In preda ad aguzzini, si giocano tutti i risparmi di una vita per restare in balia di un barcone in mezzo al nulla. L’Unione Europea ha ufficialmente chiesto informazioni a Italia e Malta sul respingimento del gommone con a bordo 75 persone, approdate oggi, dopo una lunga Odissea, in un porto vicino a Tripoli. Tra di loro, probabilmente provenienti da Eritrea e Somalia, 15 donne e tre minori. La Commissione europea sottolinea che “qualunque essere umano ha diritto di sottoporre una domanda che gli riconosca lo statuto di rifugiato o la protezione internazionale». Da qui nasce l’appello della Caritas diocesana di Modena che, insieme alle associazioni che si occupano dell’accoglienza dei migranti, organizza per il tardo pomeriggio di giovedì 3 settembre una preghiera per le vittime dei viaggi verso l’Europa. Il momento di incontro e raccoglimento si terrà presso il centro di accoglienza Porta Aperta alla Madonna del Murazzo, in via San Cataldo, a Modena. “Noi abbiamo negli occhi e nel cuore – scrivono – le tante persone che sono passate dai nostri centri e che hanno attraversato le stesse vicissitudini di coloro che sono morti in mare”.


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