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Nuovo presunto caso di morbo di Creutzfeldt-Jacob in provincia di Modena. Intanto a novembre inizieranno le vaccinazioni per influenza tipo A.

A distanza di poche settimane dal decesso, avvenuto a Modena, di una donna che aveva contratto il morbo di Creutzfeldt-Jacob, un nuovo presunto caso della malattia si segnala a Carpi. Il paziente, una persona d’età avanzata le cui condizioni sarebbero gravi, avrebbe ricevuto le prime cure presso la Neurologia del Ramazzini, diretta dal primario Gabriele Greco. Dalla direzione dell’Azienda Usl fanno sapere che sono stati più d’uno i casi sospetti finora registrati in provincia e in seguito convogliati sulle Neurologie di Modena e Carpi, le uniche attrezzate al trattamento di pazienti di questa complessità. Dall’Ausl raccomandano però di tener sempre presente la differenza che sussiste tra la malattia di Creutzfeldt-Jacob, di cui sarebbe affetto il paziente carpigiano, e la sua Variante definita “della mucca pazza”. Le due malattie appartengono a una classe di patologie molto simili, le encefalopatie spongiformi. Però solo la “Variante” è potenzialmente infettiva e si contrae mangiando carne di bovino affetto da Bse. Si tratta inoltre di una patologia molto rara, di cui in Italia è stato accertato un solo caso. Non è così invece per la malattia di Creutzfeldt-Jacob, che nella sola Emilia Romagna, dal 1993 al 2007, ha già colpito 84 volte. Va detto comunque che i contatti con un paziente che ne è affetto non rappresentano un rischio né per il personale medico e paramedico, né per i parenti e per la collettività.A Modena le vaccinazioni contro l’influenza di tipo A inizieranno a novembre, ma solo su pazienti con gravi patologie. Complessivamente sarà coinvolto un terzo della popolazione. “Il caso della vicina Parma non deve preoccupare in maniera eccessiva”. A rassicurare sulle conseguenze dell’influenza di tipo A è il dottor Nunzio Borelli della Fimmg, la federazione che raggruppa molti dei sanitari di medicina generale. “Il virus agisce così pesantemente solo in organismi già debilitati o già affetti da altre patologie invalidanti, come diabete o infezioni polmonari”. I sintomi, come abbiamo avuto già modo di dire, sono del tutto simili a quelli delle influenze stagionali, per le quali le vaccinazioni inizieranno, come ogni anno, ad ottobre. Il vaccino per l’influenza di tipo A inizierà ad essere somministrato, invece, a partire dal 15 novembre, ma solo al personale sanitario e su coloro, con meno di 65 anni, che sono affetti da malattie croniche. Sono a rischio anche i soggetti più giovani e i bambini per i quali si inizierà la vaccinazione preventiva alla fine di gennaio. Riguarderà sostanzialmente il 30% dei modenesi, dai 160 ai 180 mila abitanti. Da non dimenticare il richiamo che deve essere eseguito dopo un mese. L’azienda sanitaria ha già predisposto un gruppo di specialisti, pediatri, medici di base, operatori di Guardia medica e del servizio di Igiene pubblica, che seguirà e coordinerà tutte le iniziative legate a questa particolare influenza virale.


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