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L’aggravio dell’Iva sul pagamento della tassa rifiuti è illegittima e l’Iva deve essere restituita ai cittadini. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, ma ora spetta al Governo recepire la sentenza e modificare le norme per evitare il caos. E’ quanto affermano Hera e comune di Modena.

Niente Iva sulla tariffa dei rifiuti dopo la sentenza della Consulta, ma ora servono norme chiare. A chiedere un intervento del Governo e del Parlamento è Federambiente. Con la sentenza dello scorso 24 luglio la Corte Costituzionale ha stabilito che la tariffa sui rifiuti non può essere assoggettata al pagamento dell’Iva. “La sentenza – dice Federambiente – sembra mettere la parola fine a un dibattito che si trascina ormai da anni, ma comunque introduce un ennesimo elemento di confusione e complessità in un quadro normativo ancora caotico e difficile da gestire”. In qualità di operatore del settore che finora ha dovuto fungere da esattore dell’Iva per conto dello Stato senza ovviamente ricavarne alcun utile, anche Hera Modena chiede che venga finalmente fatta definitiva chiarezza in sede legislativa a tutela delle proprie attività ed anche dei cittadini utenti del servizio. Anche il comune di Modena, dal canto suo, sta valutando quali possano essere le conseguenze della sentenza della Corte Costituzionale. “Stiamo studiando insieme alle reti degli altri enti locali – spiega l’assessore all’ambiente Simona Arletti – come poter prendere parte al dibattito a livello centrale per mettere in mora il ministro Tremonti. Perché è sui ministri competenti che ricadono le conseguenze di ogni inadempienza, dal momento che spetta allo Stato, che ha sbagliato, rendere disponibili gli eventuali rimborsi per i cittadini”.


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