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Fino a settembre le temperature non diminuiranno più di tanto. La prossima settimana ancora temperature che possono superare i 37 gradi. Le periferie, intanto, sono sempre più roventi per la forte cementificazione.

L’anticiclone di origine subtropicale non molla la presa. Un caldo torrido e secco. Anche se la nostra percezione è differente, l’umidità non è alta; secondo l’Osservatorio Geofisico dell’Università di Modena e Reggio non supera il 25%; si sono registrate, in passato, percentuali anche vicine al 60% di umidità. In particolare, ciò che maggiormente ci mette alla prova è il fatto che anche di notte, le temperature non diminuiscono. Caldo inconsueto anche in Appennino, dove solo oltre gli 800 metri i gradi sono inferiori a 30. Nel fine settimana una piccola tregua, però dobbiamo aspettare fino a settembre per la cosiddetta “burrasca” di fine estate; la situazione che di fatto segnerà la fine della canicola agostana. Le periferie, fino a non troppi anni fa, più fresche per la presenza di piante e campagna aperta, oggi sono le più roventi. Il cemento presente ormai ovunque e l’assenza di vegetazione ad alto fusto fanno aumentare le temperature anche di 3-4 gradi, rispetto al centro cittadino. Intanto oggi alle 17 a Modena, il termometro ha raggiunto 35,3 gradi. Si tratta della seconda temperatura più alta registrata in città in 180 anni nella seconda metà di agosto.


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