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“Per la scuola modenese sarà un settembre durissimo”. A dirlo, l’ex vice Ministro all’Istruzione, Mariangela Bastico, dopo le denunce di ieri di Comuni e sindacati. Cantieri aperti in molte scuole modenesi.

Solo 364 insegnanti assunti in Emilia Romagna quest’anno a fronte di 3063 posti disponibili. E per la prima volta a settembre nel modenese ci saranno bambini che non potranno frequentare la scuola d’infanzia per mancanza di insegnanti. Per di più c’è il concreto rischio che dopo tanti anni, la scuola inizi senza che tutti gli insegnanti precari siano stati nominati. I tempi delle assunzioni, si comincia il 27 agosto, sono slittati in avanti e ancora non si conosce il calendario delle nomine dei docenti precari. “Tutta colpa del Ministro Gelmini – tuona la senatrice del Pd, Mariangela Bastico – Per le scuole modenesi sarà un settembre difficilissimo”. Lavori in corso Le lezioni sono terminate e gli studenti si godono le vacanze. Ma le scuole non restano ferme nemmeno d’estate. Approfittando della pausa estiva la Provincia ha attuato in piano di adeguamento delle strutture scolastiche superiori, in particolare, come spiega l’assessore provinciale alle infrastrutture Egidio Pagani, nell’ottica del risparmio energetico. In questi giorni, infatti è in corso l’installazione di pannelli solari all’istituto Corni nel polo scolastico Da Vinci, costo 134mila euro. Pannelli solari, poi, anche nel polo di Pavullo, e impianto fotovoltaico allo Spallanzani di Castelfranco. E sempre in questi giorni è partito il cantiere per la costruzione della nuova struttura dell’istituto Cattaneo-Deledda, sempre in via Degli Schiocchi dove si trova la sede, che ospiterà gli studenti attualmente dislocati nella succursale di via Ganaceto. Sono in corso i lavori del primo stralcio, che dureranno un anno, l’opera complessivamente costerà due milioni e mezzo di euro. Alla fine gli studenti del Cattaneo-Deledda avranno a disposizione 18 classi in più, sette laboratori, una nuova biblioteca, una sala lettura e una sala video. Gli iscritti all’istituto sono passati dagli 800 del 2003 agli attuali 1.180: “a opera finita – ha sottolineato l’assessore provinciale all’istruzione Elena Malaguti – potranno avere una sede unica”. Lavori di manutenzione, infine, sono in corso in quasi tutti gli istituti superiori modenesi, e sono anche stati aggiudicati quelli per l’adeguamento sismico del Baggi di Sassuolo


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