in:

Saranno i mesi di settembre e di ottobre quelli dove si misurerà la capacità di tenuta del sistema economico modenese, in particolare delle piccole e medie imprese. I dati della Cna.

Occupazione in stallo nel secondo trimestre 2009. Un dato estremamente preoccupante per la Cna proprio perchè il periodo aprile-giugno si era sempre caratterizzato per ottime performance sul versante occupazionale. E’ una premessa allarmante in vista del terzo trimestre, quello in cui l’occupazione, storicamente, faceva segnare una flessione legata alla cessazione dei rapporti di lavoro a termine. Nel campione osservato da Cna (4.464 imprese con meno di 50 dipendenti, per più di 25mila addetti) tra il 31 marzo e il 30 giugno si è registrato un aumento insignificante di posti di lavoro: uno 0,03% che in termini assoluti significa appena 8 posti di lavoro in più. Contestualmente a giugno è cresciuto il ricorso alla cassa integrazione, di un 13% in più rispetto al mese maggio, il 1.170% in più rispetto al giugno dell’anno scorso: le aziende modenesi hanno superato di ben 11 volte le ore richieste nel 2008. Un valore negativo, quindi, anche in assenza del segno meno, che testimonia l’ampiezza della crisi – sottolineano i responsabili dell’associazione. La tenuta occupazione nel trimestre è dovuta soprattutto ai lavori stagionali, non è un caso che siano proprio l’edilizia, il turismo e i pubblici esercizi i settori che fanno segnare i risultati migliori. Tengono bene anche acconciatura, estetica e autoriparazioni. Le zone che soffrono di più sono quelle delle Terre di Castelli e dell’area Nord Est, l’area tra Bomporto e Castelfranco soprattutto che per il terzo trimestre consecutivo chiude in negativo. Stabile l’occupazione dei lavoratori stranieri, ferma al 14,2%, una tenuta garantita dai contratti a termine, mentre si vede che sull’indeterminato la crisi colpisce soprattutto i lavoratori meno qualificati.


Riproduzione riservata © 2018 TRC