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Un parcheggio al posto di un campo da calcio. Il ricreatorio San Francesco di Sassuolo rischia di perdere un pezzo importante della sua storia. E il Comune chiede alla Curia di ripensarci.

‘Là dove c’era l’erba ora c’è una città, e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà’ Così cantava, anni fa, Adriano Celentano. E per citare ancora il molleggiato questa, adesso, è la storia di molti di noi. Eh si perchè sono davvero tante le generazioni di sassolesi passate per il ricreatorio San Francesco che ora, dopo aver perso i frati cappuccini – trasferiti per mancanza di vocazioni – rischiano di dover rinunciare anche al campetto da calcio. Lo scorso giovedì, infatti, ai responsabili della società sportiva che gestisce l’impianto è arrivata una lettera della Curia di Reggio in cui si annuncia che il campo da calcio verrà trasformato in un parcheggio. Una doccia fredda anche in questa calura agostana, ma la reazione è stata immediata perchè i sassolesi non vogliono rinunciare a un pezzetto della loro storia. Il ricreatorio esiste fin dagli anni ’50; da sempre in questo campetto si allenano bambini e ragazzi, è stato fucina di atleti come Giancarlo Corradini (scudetto con il Napoli di Maradona negli anni 90) o come Giorgio Mariani che ha militato nell’Inter di Mazzola, più di recente quel Domenico Costi, titolare nel Modena negli anni 90 e in seguito passato al Milan. Senza contare la valenza sociale del ricreatorio che ha riunito e riunisce tuttora migliaia di ragazzi e le loro famiglie. Tutto questo potrebbe venire cancellato da una colata di cemento. Nel pomeriggio i dirigenti della società sportiva, Giovanni Bellei il presidente e Adriano Casarotti il vice, hanno incontrato l’assessore allo sport Giorgio Barbieri, a sua volta un ex della San Francesco, nato e cresciuto di fronte alla parrocchia. A stretto giro Barbieri chiederà un incontro a don Alcide Mariotti e alla Curia di Reggio Emilia per ottenere una proroga e avere il tempo di trovare spazi alternativi. La Curia vorrebbe prendere possesso dell’area già dalla fine di settembre, “Ma come si fa – sbotta l’assessore – a iscrizioni già chiuse e campionati organizzati”. Il progetto, oltre ai posti auto, prevede un giardino per i bambini e un campetto di erba sintetica ma gli ex della ‘San’ non ne vogliono sentire parlare.  


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