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In attesa della possibilità di regolarizzare dal 1° settembre le posizioni di colf e badanti, il reato di clandestinità mette paura alle lavoratrici che non affollano più parchi e piazze, ma anche ad alcune famiglie che hanno scelto di rinunciare alla loro assistenza.

In attesa della possibilità di regolarizzare dal 1° settembre le posizioni di colf e badanti, "Il reato di clandestinità mette paura alle lavoratrici che non affollano più parchi e piazze, ma anche ad alcune famiglie che hanno scelto di rinunciare alla loro assistenza" – ha detto Valentina Montorsi del Centro lavoratori stranieri della Cgil. Il reato di clandestinità mette paura. La legge lo prevede anche per le numerose badanti che prestano assistenza nelle case di Modena e provincia e che non sono state fin qui regolarizzate dai datori di lavoro. Le loro posizioni potranno essere sanate dal 1° al 30 settembre prossimi, ma nel frattempo le abitudini sono cambiate. Il timore, fra le famiglie che danno lavoro a badanti irregolari, è quello di poter avere in qualche modo conseguenze al momento della dichiarazione. In realtà, da questo punto di vista, non si corrono rischi. Le badanti coinvolte nel territorio modenese provengono per lo più da Ucraina, Moldavia e Polonia. Il rischio è che qualche famiglia, a differenza di quanto prevede la legge, chieda a loro stesse di sborsare i 500 euro che servono per essere messe in regola. "Questo è un provvedimento mirato a colf e badanti, ma molti lavoratori di altri settori vengono da noi per chiederci chiarimenti nella speranza che la regolarizzazione possa essere estesa anche a loro, ma non è così" – conclude la Montorsi.


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