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Sorpresi dalla decisione del Ministro Maroni di escludere tesserati e militanti dei partiti dalla possibilità di far parte delle ronde, i vertici della Lega Nord modenese, stamattina, sono tornati a chiedere a gran voce l’attivazione delle ronde in città.

I cittadini possono contribuire ad aumentare la sicurezza in città. Ne sono convinti i vertici della Lega Nord modenese che stamattina sono tornati a chiedere a gran voce l’attivazione delle ronde. “Richiesta che sarà presto ufficializzata in tutti i comuni della provincia – ha annunciato il segretario provinciale Riad Ghelfi – con la presentazione di un ordine del giorno”. Richiesta già bocciata dal Sindaco di Modena, Giorgio Pighi, che, applicando la legge regionale, aveva anticipato proprio a Trc-Telemodena l’intenzione di potenziare ulteriormente i volontari per la sicurezza. Ipotesi non rigettata dai consiglieri comunali della Lega Nord che, però, hanno dato un giudizio negativo su come sono stati gestiti sino ad ora i volontari, “mal coordinati – hanno detto – sotto utilizzati e poco valorizzati”, e che chiedono entro settembre un consiglio comunale aperto sulla sicurezza da tenersi in piazza Grande. Primo banco di prova, per dimostrare che il ruolo attivo dei cittadini in fatto di sicurezza può essere utile, sarà Sassuolo dove l’assessore leghista Menani ha già annunciato che, al ritorno dalle ferie, porrà la questione in Giunta al Sindaco Caselli. Nel frattempo, però, i vertici modenesi della Lega Nord polemizzano anche con il Ministro Maroni che nelle ultime disposizioni sulle ronde ha escluso la possibilità che vi partecipino tesserati e militanti di partiti politici.


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