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Un nuovo no alle ronde, senza se e senza ma, dai sindacati di polizia. E il Siulp va anche oltre: la strada intrapresa dal governo, che continua a tagliare sulla sicurezza, apre inquietanti scenari, non ultimo il ricorso alla polizia privata.

Il sindacato di polizia Consap bolla senza mezzi termini le ronde come inutili quando non dannose, con il rischio di far correre in continuazione i professionisti della sicurezza su segnalazioni insignificanti. Ma il Siulp, attraverso il suo segretario generale, Felice Romano, modenese d’adozione, va anche oltre. E si chiede a cosa serve veramente aver voluto introdurre le ronde nel pacchetto sicurezza, quando poi la discussione interna alla maggioranza, le prese di posizione, hanno fatto sì che ne venissero sempre più ridotte le competenze. Meglio era, dice Romano, limitarsi a regolamentare i gruppi di volontari, che da tempo e in molte città, sostano nei parchi e davanti alle scuole per favorire la convivenza civile. Il dubbio, continua il segretario generale, è che si tenti di spostare l’attenzione dal vero problema, cioè che lo Stato stia sempre più rinunciando al primario compito di garantire in proprio la sicurezza dei cittadini. Domani entra in vigore il nuovo pacchetto sicurezza, e intanto sul comparto, aggiunge Romano, si continua a tagliare. Nel 2015 mancheranno all’appello 15mila poliziotti e altrettanti carabinieri, per non parlare della drammatica carenza di mezzi. A quel punto chi potrà rispondere alle chiamate delle ronde e anche dei cittadini? Forse, ipotizza il Siulp, si continuerà su quella che doveva essere la temporanea strada dell’uso dei militari, ma anche questi hanno dei costi. Inevitabile allora pensare alla giustizia fai da te, ai cittadini che si rivolgono, a pagamento, alla polizia privata per sentirsi sicuri. Non a caso forse, conclude Romano, è in discussione in commissione una legge che aumenti le competenze della vigilanza privata. E mentre si aprono, quindi, scenari inquietanti, il presidente del movimento sulla sicurezza, Roberto Butelli, ricorda che anche Cocer e sindacati di polizia municipale non vogliono le ronde. Andrea Leoni, consigliere del Pdl, punta il dito contro il sindaco Pighi che non vuole applicare le nuove misure approvate dal governo. Gli risponde il segretario del Pd, Stefano Bonaccini, sostenendo la stessa tesi dei sindacati di polizia: non servono le ronde, ma più risorse.


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