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Il nuovo progetto del deposito di stoccaggio di gas a Rivara è ormai stato delineato. A valutarlo, sarà la nuova commissione di esperti che la Provincia stava già approntando. Poi, nonostante i dubbi sollevati dal decreto anti-crisi, dovrà essere esaminato dalla Commissione Via.

La buona notizia è che dopo le proteste del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, grazie ad un decreto correttivo al decreto anti-crisi, sono state ripristinate le competenze del dicastero da lei guidato nell’autorizzazione per le centrali energetiche, il cui iter dovrà dunque continuare a passare per la Commissione Via. La cattiva è che la Erg Rivara Storage è pronta a presentare il nuovo progetto relativo al maxi deposito di gas nella piccola frazione al confine tra i territori di San Felice e Finale Emilia. Notizia, quest’ultima, che nella bassa modenese non ha sconvolto nessuno. Il motivo è semplice: era da mesi che la popolazione e gli enti locali attendevano, proprio per l’estate, la conclusione della stesura delle nuove linee guida da parte della società interessata alla realizzazione dell’opera. Nelle ultime settimane, proprio in previsione di questo annuncio, in Provincia si sono susseguiti incontri alla presenza dei primi cittadini interessati. L’obiettivo è quello di ricostituire in tempi rapidi una commissione tecnica composta da esperti, in grado di esaminare nei dettagli il nuovo progetto. E anche i Comitati di cittadini non hanno mai abbassato la guardia, continuando a tenere informati i residenti sugli sviluppi della vicenda e affidandosi, per la tutela, ad un pool di legali. Il fronte del no, insomma, è sempre più ampio. Le ragioni sono ormai note: la precedente commissione di esperti ha evidenziato una lunga lista di carenze del progetto in fatto di sicurezza, considerazioni ritenute credibili dalla Commissione di Via, che ha espresso parere negativo sulla realizzazione dell’opera. Pregiudizi immotivati, invece, per il sottosegretario modenese Giovanardi, che pare essere rimasto l’unico, in zona, a sostenere la necessità del deposito. A giorni gli sviluppi della vicenda. Nell’attesa vi regaliamo una piccola chicca pescata da Internet: riguarda l’ingegner Chicco Tagliaferri, oggi project manager di Erg Rivara Storage, che alcuni anni fa, a proposito della centrale termoelettrica che la Ansaldo voleva realizzare a Cassano Ionio disse: “non siamo colonizzatori: se la comunità è d’accordo si può procedere, altrimenti si blocca tutto e ci si sposta altrove”.


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