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Ferrari: in prima pagina tanto nelle cronache giudiziarie che in quelle sportive. Si aggrava la posizione di Nigel Stepney. Schumacher vola a Budapest e Mosley firma la resa.

Dovrà rispondere anche di tentate lesioni gravi Nigel Stepney, l’ex capo meccanico della Ferrari, a processo a Modena per il tentato sabotaggio della monoposto di Kimi Raikkonen, alla vigilia del Gran Premio di Montecarlo, e per la rivelazione di segreti industriali della casa di Maranello. La notizia è stata anticipata oggi dal la Gazzetta di Modena. Il sostituto procuratore Giuseppe Tibis ha chiuso l’indagine sulla spy story e ha inviato i faldoni alla cancelleria del Tribunale per la fissazione del processo a citazione diretta. Il reato di tentate lesioni gravi è stato formulato alla luce delle varie perizie sugli effetti della polverina immessa nel serbatoio della vettura del pilota finlandese che, entrando in circolo con la benzina, avrebbe fatto grippare il motore con possibili conseguenze per il pilota alla guida. Schumi va a trovare Massa Dalle aule del Tribunale alle stanze di un ospedale, quelle di Budapest dove si è recato oggi Michael Schumacher per trovare l’amico e compagno di squadra Felipe Massa, ancora ricoverato dopo il terribile incidente nelle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria. Schumacher – ha spiegato il medico personale del pilota brasiliano – voleva salutare Massa prima di prendere il volante della Ferrari F60 in occasione del Gran Premio di Valencia il prossimo 23 agosto. Mosley firma la pace coi team E proprio oggi, infine, è arrivata la pace ufficiale in Formula Uno. Il discusso presidente della Fia, Max Mosley, ha firmato il nuovo patto della concordia approvato dal consiglio mondiale della federazione. A questo punto viene accantonata definitivamente l’idea dei team, Ferrari in testa, di dare vita a campionato alternativo se fosse passata la famosa norma sul tetto al budget.


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