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Per il sindacato pensionati della Cgil di Modena beneficiare della social card è un vero e proprio terno al lotto. Sono sempre più numerosi i casi di disservizio. Agli anziani le comunicazioni arrivano anche dopo 5 mesi.

L’ultimo caso segnalato allo Spi Cgil di Modena è di pochi giorni fa. Un pensionato, con reddito di 7.500 euro annui, titolare della Social Card, la carta acquisti istituta dall’attuale Governo, riceve dall’Inps nazionale la comunicazione che la carta non sarà ricaricata per il bimestre marzo – aprile, in quanto la sua dichiarazione Isee non risulta aggiornata. Peccato però che la lettera sia stata inviata con data 13 luglio e l’ignaro pensionato l’abbia ricevuta due giorni fa, cioè 5 mesi dopo. A Modena, i dati sono del sindacato anziani, beneficiano della Social Card 1.430 anziani, un decimo rispetto ai 24.500 che avevano diritto al cosiddetto “Bonus Incapienti”, voluto dal precedente Governo Prodi che prevedeva 150 euro annui direttamente versati nella pensione. Il 33.5% dei pensionati modenesi percepisce una pensione di 500 euro al mese. Oggi questa misura straordinaria prevede la somma complessiva annuale di circa 240 euro, ma i giri da fare sono ben di più e le disfunzioni – conclude lo Spi – quasi una costante.


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