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Obiettivo 65% di raccolta differenziata e spegnimento delle due linee storiche dell’inceneritore. Sono questi alcuni degli obiettivi del nuovo assessore all’ambiente Simona Arletti. Intanto sono entrati nel vivo i test per attivare il nuovo termovalorizzatore e non tutto va liscio.

Obiettivi alti per il nuovo assessore all’ambiente del Comune di Modena, Simona Arletti, che presentandosi stamattina alla città ha indicato il 65% di raccolta differenziata dei rifiuti come traguardo da centrare nel corso della legislatura, ben al di sopra dell’attuale 55% indicato dalla Provincia. Un obiettivo possibile da raggiungere se Modena continuerà nell’attuale trend di crescita con la raccolta differenziata passata negli ultimi quattro anni dal 30 al 45%. Ancora più importante sarà lo spegnimento delle due linee storiche dell’inceneritore, quelle più inquinanti, che avverrà quando sarà a regime il nuovo termovalorizzatore. Ma ci vorrà ancora un po’ di tempo. Acceso lo scorso dicembre, solamente ad inizio maggio sono iniziati i test di controllo con lo smaltimento dei rifiuti. Test che impegneranno Hera per almeno sei mesi, anche perché se i valori delle emissioni in atmosfera sono giudicati molto soddisfacenti, qualche piccolo intoppo si è verificato nel sistema di recupero dell’acqua calda che servirà a produrre l’energia destinata a servire alcune zone di Modena. Così nei giorni scorsi si è proceduto ad alcuni aggiustamenti. Hera ritiene che la quarta linea possa entrare in funzione a regime il prossimo novembre e in quel momento sarà possibile spegnere le parti più vecchie dell’inceneritore.


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