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Estate, tempo di incendi. La Sicilia brucia, come la Sardegna, ma nessun territorio è in realtà esente dal problema. E i comportamenti corretti sono fondamentali per prevenire il fenomeno. Ma una cultura antincendio, dicono i vigili del fuoco, si impara da piccoli.

E’ già operativo, anche nel modenese, il servizio prevenzione incendi che scatta in estate, e che prevede in particolare un piano di avvistamento in Appennino. Fino al 26 agosto la fase è definita di grave pericolosità, e 200 volontari della protezione civile della Provincia, in collaborazione con il corpo forestale dello Stato, sono già al lavoro nei sette punti fissi della montagna, perché – come spiega l’assessore provinciale Stefano Vaccari, un intervento tempestivo è fondamentale. Anche i cittadini comunque, incendi dolosi a parte, possono essere d’aiuto, e non solo segnalando ogni fumo sospetto, ma anche assumendo comportamenti adeguati. I consigli, spiegano i vigili del fuoco, sono sempre gli stessi: non gettare a terra fiammiferi o mozziconi di sigaretta accesi, fare molta attenzioni ai fuochi che vengono accesi durante i campeggi, soprattutto assicurarsi di averli spenti completamente, ma anche evitare di parcheggiare l’auto con motore e marmitta caldi vicino all’erba o altro materiale infiammabile. Tutte queste, per altro, sono infrazioni e prevedono sanzioni anche salate, come bruciare le stoppie dei campi senza le dovute precauzioni. E per evitare il fuoco una buona cultura antincendio è fondamentale, dicono i pompieri, cultura che è bene imparare fin da piccoli, per questo i vigili del fuoco tengono lezioni ai bambini alle elementari.


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