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Continua a far discutere il provvedimento adottato da Sassuolo sulle bevande alcoliche ai giovani al di sotto dei 16 anni. Per alcuni indispensabile, per altri un provvedimento repressivo che non porterà a sostanziali cambiamenti.

Il divieto di somministrare alcoolici ai minori di 16 anni è contenuto da tempo nell’articolo 689 del codice penale che prevede, anche, oltre a multe salate, l’arresto fino a un anno. Lo ricordano Sandro Fazio, dei pubblici esercizi di Licom e Franco Zavatti dello Spi Cgil che aggiungono che l’ordinanza comunale, adottata anche dal Sindaco di Sassuolo, Luca Caselli, non cambia sostanzialmente molto, se non che assume una responsabilità maggiore anche il giovane, al di sotto dei 16 anni, che chiede la bevanda alcoolica. Per Fazio e Zavatti “un atteggiamento repressivo, come dimostrano esempi del passato, non porta a cose solo positive, anzi. Sarebbe molto più indicato, anche se ben più impegnativo, un programma educativo mirato, nelle scuole e nei luoghi di ritrovo dei giovani, che riguardi, più genericamente, anche il tema della sicurezza stradale”, aggiungono. Di opinione molto diversa il consigliere regionale del Pdl, Andrea Leoni che chiede che anche il Comune di Modena faccia come Sassuolo. Per Leoni i dati modenesi sarebbero allarmanti e sarebbe il caso che il Consiglio comunale di Modena votasse l’ordinanza all’unanimità.


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