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“La sospensione dell’attività oncologica svolta dal professor Massimo Federico non compromette, in alcun modo, l’attività assistenziale e di cura delle pazienti seguite”. Per il direttore generale del Policlinico nulla cambia. Preoccupazione viene espressa da Bondi del Pd e dal segretario della Uil, Tollari.

Le pazienti seguite dal Centro per lo studio dei tumori familiari dell’ovaio e della mammella del COM saranno comunque seguite da altri oncologi e per loro, di fatto, nulla cambierebbe da un punto di vista assistenziale e clinico. Lo sostiene il direttore generale del Policlinico di Modena, Stefano Cencetti che aggiunge come l’attività svolta dal professor Federico sia solo un “segmento ridotto” di un’attività assistenziale ben più ampia del personale del reparto di Oncologia. Le donne con potenziale rischio di sviluppare un tumore al seno saranno comunque monitorate con adeguati percorsi diagnostico-terapeutici ed assistenziali. Sulla vicenda intervengono, anche, Marco Bondi, responsabile Forum Salute del Pd e Luigi Tollari, segretario della Uil di Modena. Per Bondi “I servizi sanitari appartengono ai cittadini che li pagano” e un loro uso “non corretto” a causa di tensioni tra i vertici, sarebbe cosa grave. Prevenzione e diagnosi precoce sono importanti in molte malattie oncologiche e le polemiche – si associa a questo Tollari – non fanno il bene della sanità modenese. L’attività del centro diretto dall’oncologo modenese che tanto fece per realizzare il COM, per loro, non deve essere sospesa.


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