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Via libera all’amministratore di sostegno in Emilia Romagna. L’assemblea legislativa regionale ha approvato la legge che completa e definisce le possibilità offerte a livello nazionale e già applicate dal tribunale di Modena per garantire il rispetto delle volontà di fine vita.

L’amministratore di sostegno si occupa della gestione finanziaria e patrimoniale delle persone da cui è stato nominato e private anche solo parzialmente dell’autonomia giuridica per problemi fisici o psichici. Ma nel nuovo senso della legge regionale varata a grande maggioranza dall’assemblea, dovrà porsi come obiettivo primario la cura e la presa in carico del beneficiario. Per questo la Regione si impegna a fornire supporto formativo e ad istituire l’albo degli amministratori di sostegno. Una figura già prevista dalla legge nazionale 6 del 2004, utilizzata nei mesi scorsi dal giudice Stanzani del Tribunale di Modena per garantire il rispetto della volontà di fine vita delle 15 persone che si sono rivolte a lui, attraverso, appunto, la nomina preventiva di un amministratore di sostegno. Unici due voti contrari al provvedimento, quelli dei consiglieri regionali modenesi del Pdl, Leoni e Aimi, secondo cui la legge apre all’eutanasia. Tesi rigettata con forza dai proponenti.


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