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Tanti i modenesi, e di tutte le età, che ieri sera hanno partecipato alla ‘notte delle civette’.

Con Harry Potter nelle sale cinematografiche, la ‘notte delle civette’, organizzata dal Centro fauna Il Pettirosso di Modena, non poteva che avere successo. Tanti i bambini e tanti gli adulti, a riprova che l’amore per gli animali non ha età e confini. Il maghetto più popolare del mondo in realtà non c’entra nulla, ma, si sa, la saga della Rowling ha fatto diventare di moda gli animali della notte, gufi e civette in testa. Così ieri sera, all’imbrunire, sono stati liberati 40 esemplari salvati nei mesi scorsi dopo essere stati trovati in precarie condizioni di salute, spesso implumi e non ancora autonomi. Civette ancora cuccioli, alcuni animali di appena 20 giorni altri più adulti ma non più vecchi di due mesi. Tutti gli esemplari sono stati inanellati, in questo modo i volontari del centro potranno seguirne gli spostamenti. Al pubblico presente ieri sera l’emozione di ridare loro la libertà. Le civette sono animali notturni, di nuovo liberi potranno contribuire a mantenere l’equilibrio ambientale: si cibano di cavallette e topolini, sono quindi preziosi per l’ecosistema delle campagne modenesi. Nei primi sei mesi del 2009 Il Pettirosso ha salvato e curato più di 1.400 animali selvatici, tra questi figurano anche diversi pappagalli sudamericani e addirittura due pitoni recuperati nel parmense. L’impegno maggiore dei volontari viene dedicato agli ungulati: daini, cinghiali, cervi e caprioli, una trentina i piccoli bambi allevati nella struttura di via Nonantolana.


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