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Forse non tutti sanno che il codice della strada regolamenta anche l’uso delle biciclette. E a proposito delle due ruote inaugurato nuovo deposito vicino alla stazione.

A Formigine è recentemente capitato che alcuni cittadini in sella a bici elettriche fossero coinvolti in piccoli incidenti che hanno richiesto l’intervento della polizia municipale. Gli agenti, in quel caso, hanno dovuto applicare il codice della strada alla lettera e sequestrare le due ruote perché senza assicurazione, guidate senza casco o senza patentino, e non immatricolate. Sotto gli occhi perplessi dei ciclisti. E sì, perché queste bici, anche se in pochi lo sanno, sono considerate come motorini, essendo dotate appunto di motore azionabile direttamente, e sono quindi soggette alle stesse regole, anche se in genere i vigili hanno un atteggiamento tollerante. E’ protetto, pubblico e gratuito. E’ il nuovo deposito biciclette che è stato inaugurato questa mattina nel piazzale antistante la stazione ferroviaria centrale di Modena dal sindaco Pighi e dall’assessore Sitta. Con i suoi 162 posti e 170 metri quadrati di superficie videosorvegliati, è il più grande deposito biciclette della città, oltre che il primo in Italia a carattere pubblico e gratuito. Per usufruire del servizio i cittadini dovranno iscriversi presso l’ufficio “Blu Parking la Civetta” e versare un cauzione di 20 euro per la chiave che dà accesso al box. Al momento dell’iscrizione le biciclette dovranno essere dotate di targa. “Con questo servzio – ha commentato il primo cittadino – vogliamo proteggere e agevolare quegli utenti che hanno optato per l’intermodalità leggera, scegliendo di spostarsi in bici e treno”.


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