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Colpisce di più i giovani dai 10 ai 45 anni perché viaggiano di più e hanno più contatti delle persone anziane il cui fisico mantiene memoria delle vaccinazioni pregresse.

Ad oggi sono 429 i morti nel mondo su 94 mila casi, quindi la mortalità sarebbe dello 0,4%. Come influenza tradizionale, quello che potrebbe succedere in autunno , non si sa, potrebbero cambiare le caratteristiche del virus: oggi la trasmissione avviene da uomo a uomo e quindi potrebbe diventare più aggressivo e più impegnativo. Da tener conto poi che la contagiosità è già presente e il virus è trasmissibile ancora prima dell’apparire dei classici sintomi, come la febbre e la tosse ci spiega il professor Roberto Esposito direttore delle malattie infettive Policlinico. Il vaccino, essendo un virus mutante, sarà probabilmente pronto in autunno.


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