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Dopo le polemiche degli ultimi giorni sul trasferimento del Francesco I di Velasquez, oggi parla il sovrintendente Mario Scalini, che conferma “il dipinto sarà trasferito domani a Sassuolo e non sarà una scelta temporanea”. Annunciati a breve anche altri trasferimenti. Entro il 2010 controlli anti-sismici a Palazzo dei Musei. 

Il dipinto di Velasquez raffigurante Francesco I d’Este, al centro di diverse polemiche in questi giorni, sarà portato direttamente a Sassuolo domani, dopo essere stato prestato alla città di Firenze per una esposizione. Il sovrintendente Mario Scalini si rifa ad un inventario relativo alle pitture del Duca datato 1663 per spiegare la scelta di trasferire l’opera dalla Galleria Estense di Modena al Palazzo Ducale di Sassuolo. Il quadro in questione sarebbe, infatti, annoverato tra i dipinti privati e quindi scientificamente troverebbe una collocazione più consona in un contesto legato alla vita privata degli Estensi. Non si tratta dell’unico trasferimento in programma – annuncia, inoltre, il sovrintendente che vorrebbe spostare sempre a Sassuolo anche il “Marte” di Antonio Lombardo, una lastra di marmo del 1500 che raffigura appunto Marte in un momento di riposo, attualmente a Washington per una mostra alla National Gallery. Controlli anti-sismici a Palazzo del musei, entro il 2010Il Sindaco di Modena Giorgio Pighi intanto ribadisce la sua contrarietà rispetto alla scelta del sovrintendente Mario Scalini e afferma che le istituzioni reagiranno a quello che viene letto come un “attacco frontale ai modenesi”. Il Velasquez è, infatti, secondo Pighi, il simbolo per eccellenza di Modena capitale estense. Il primo cittadino non escludere di adire a vie legali, se sarà necessario, affinché l’opera torni al Palazzo dei Musei. Palazzo che sarà oggetto di una serie di controlli, entro la fine del 2010. Dopo il terremoto de L’Aquila è stata redatta a livello nazionale una nuova classifica sul livello di rischio sismico degli edifici; la città di Modena è passata da una posizione di rischio nullo ad una di bassissima probabilità. Si tratta di un adeguamento di routine, precisano da piazza Grande, ma questa era una delle obiezioni sollevate dallo stesso Scalini.


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