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L’Università di Modena è seconda a livello nazionale per quanto riguarda la qualità degli atenei secondo il Sole24Ore. E a sorpresa matematica e fisica sono materie che negli ultimi anni attraggono i neodiplomati.

L’Università di Modena e Reggio Emilia sul podio dei migliori tre atenei italiani. Dopo le classifiche di Alma Laurea e la guida Campus Italia, il giornale di Confindustria pubblica oggi una nuova ricerca. Secondo i dati del Sole24Ore, forniti dal Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario e dall’Istat sull’occupazione, infatti, la nostra università si aggiudica la medaglia d’argento. La classifica della qualità complessiva vede al primo posto il Politecnico di Milano, grazie all’aggiunta di un nuovo indicatore sul successo occupazionale dei laureati. Calcolando solo i nove parametri usati l’anno scorso il primato sarebbe stato dell’ateneo modenese, terzo, invece, nel 2008. La ricerca si basa su dieci indicatori che provano a testare il polso della situazione nazionale sia per quanto riguarda la didattica che per quanto riguarda la ricerca. Gli studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia si laureano per il 38% in corso, percentuale più alta d’Italia; mentre il 9.6 non rinnova l’iscrizione dal primo al secondo anno e il 9.5% non ottiene crediti nell’arco di un anno accademico. Nella media il dato sull’attrattività per quanto riguarda il numero di studenti provenienti da fuori regione. Per il rapporto fra studenti e docenti, invece, l’ateneo modenese si colloca all’undicesimo posto in classifica, mentre il 73.2 % degli studenti trova lavoro nei 3 anni successivi al conseguimento della laurea. La classifica dedicata alla disponibilità economica per la ricerca scientifica vede l’ateneo modenese al 39esimo posto, mentre conquista l’ottava posizione per entrate provenienti da enti esterni e destinati alla ricerca. Crescono gli iscritti a matematica  Secondo l’Università di Modena e Reggio gli studenti che si iscrivono a matematica e fisica sono raddoppiati negli ultimi 3 anni. Una dimostrazione l’abbiamo avuta anche questa mattina durante il primo incontro di orientamento con i neodiplomati, proprio sui corsi di laurea scientifici: erano presenti 80 studenti. Questo ritrovato interesse da parte degli studenti lo si deve in parte al corposo e continuo lavoro di informazione e orientamento dell’ateneo dove si illustrano percorsi di studio e opportunità occupazionali, come per esempio nella ceramica e nel biomedicale.


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