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Un complesso all’avanguardia a livello internazionale, dove i cittadini troveranno risposte modulate che vanno dall’ambulatorio gratuito di continuità assistenziale sino ai più sofisticati interventi di rianimazione: da sabato prossimo11 luglio diventa attivo il nuovo pronto soccorso del Policlinico.

Il Pronto soccorso generale, presentato per primo lo scorso 19 marzo al presidente della repubblica Giorgio Napolitano, abbandona la storica sede su via del Pozzo, per trasferirsi nel Nuovo Blocco Tecnologico. Alla struttura si accederà solo dall’ingresso posto in via Campi, raggiungibile da via Vignolese o da via Emilia Est. Assieme al pronto soccorso generale, viene trasferito l’Ambulatorio di continuità assistenziale, guardia medica anche nei giorni festivi, e trova ospitalità anche la struttura semplice di osservazione Breve intensiva, dotata di una decina di posti letto, importante filtro per scongiurare ricoveri impropri. Completata anche l’area di diagnostica e di traumatologia dell’apparato locomotore. Il nuovo blocco – ha sottolineato il direttore generale Stefano Cencetti, che oggi ha organizzato una visita guidata, alla quale hanno preso parte anche i nei assessori alla sanità della provincia e del comune di Modena, Galli e Maletti – è stato realizzato con le più avanzate concezioni logistiche ed è dotato delle attrezzature più moderne, in grado di rispondere a qualsiasi tipo di emergenza. L’investimento è stato di quasi sedici milioni e mezzo di euro: resta al momento nella sue sede l’accettazione pediatrica che si sposterà entro settembre. La disposizione delle attività, ha poi sottolineato Daniele Giovanardi, direttore del reparto, nasce dell’esperienza maturata attraverso meeting internazionali e dalla comparazione col sistema d’emergenza adottato in Israele e negli Stati Uniti. L’intervento permetterà quindi di adeguare le prestazioni alle reali esigenze della città: il pronto soccorso registra in media 62 mila accessi l’anno, oltre a 2.500 ricoveri in osservazione breveintensiva, 1100 in terapia intensiva e 20.000 al pronto soccorso pediatrico. Cancro e visite fiscaliNel settore privato gli oncologici sono considerati malati come gli altri e come tali sottoposti a visita fiscale. Nel settore pubblico, invece, la legge lascia ampia discrezionalità all’amministrazione che può disporre o meno l’accertamento a seconda dei casi. In genere però nessun lavoratore malato trasgredisce, pena la decurtazione dello stipendio o, addirittura, il licenziamento. Il problema era stato sollevato da mamma modenese malata di tumore che, per rispettare gli orari imposti dalla visita fiscale, si era trovata nell’impossibilità di andare a prendere il figlio a scuola. La donna aveva inviato un’email all’associazione Il Cesto di Ciliege di Modena che ha fatto propria la proposta di esonero dalla visita fiscale per i malati di cancro, rilanciandola attraverso internet e raccogliendo fin da subito centinaia di adesioni. Da sabato l’iniziativa si tradurrà in una raccolta di firme in piazza Mazzini che, da provinciale, punta ad assumere carattere nazionale.


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