in:

Droghe tradizionali e nuove molecole. E’ preoccupante il diffondersi di uso di sostanze stupefacenti, anche saltuario, da parte dei giovani. Secondo il Ceis, per far fronte a questo scenario occorrono nuove strategie e forti alleanze tra soggetti pubblici e privati. Oggi un seminario di studi.

Sostanze stupefacenti sempre più alla portata di tutti per via dei costi contenuti e della facilità con cui reperirle. La cocaina ne è un esempio. Se negli anni passati veniva considerata la droga dei ricchi, per via dei costi proibitivi, ora servono dai 70 ai 90 euro per comprarne un grammo, vale a dire una quindicina di euro a dose. Tra le droghe più richieste l’hashish e l’ecstasy. Soprattutto quest’ultima viene utilizzata saltuariamente dai giovani per lo sballo del sabato sera. Le droghe più conosciute sembrano non bastare più. Tra i giovani, infatti, sta dilagando l’utilizzo di farmaci antidolorifici che abbassano la soglia del dolore ma che danno dipendenza. Ne è un esempio il Vicodin, un farmaco semisintetico derivato dalla combinazione di due oppiacei naturali, la codeina e la tebaina. Se è vero che il Vicodin non viene venduto in Italia tramite i canali ufficiali è altrettanto vero che è facilissimo reperirlo in internet, al costo di 2 euro a pillola. Il diffondersi del consumo di droga è sotto l’effetto di tutti e la sfida per combattere questi comportamenti, che finiscono per avere aspetti negativi per tutta la società, è sempre più complicata. A questo argomento, in occasione della giornata mondiale dedicata alla lotta alla droga, il Ceis ha dedicato un seminario nazionale di studi, con l’obiettivo di individuare nuove idee per fronteggiare una situazione così complessa.


Riproduzione riservata © 2016 TRC