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Nella trattativa per la cessione di una parte di quote del club gialloblù, oggi fa sentire la propria voce il presidente di Legacoop, Roberto Vezzelli, che critica apertamente la decisione della Cpl Concordia di entrare all’interno della società.

Nella lunga e complicata trattativa per la cessione di una parte delle quote del Modena calcio da questa mattina entra anche la voce di Legacoop, per bocca del suo presidente Roberto Vezzelli. In quella che lui stesso definisce una telenovela in una lettera aperta indirizzata alla presidenza di Cpl Concordia, invita senza troppi giri di parole la cooperativa che opera nel settore dell’energia a stare lontano dal calcio, almeno sotto forma di socio del club. “Le priorità attuali – dice Vezzelli – sono la salvaguardia dell’attività, dell’occupazione, dei patrimoni aziendali, delle condizioni per garantire sviluppo ed innovazione ad ogni singola impresa ed al sistema cooperativo. Su questi obiettivi vanno concentrate risorse e competenze. Solo dopo, e sottolineo il dopo, viene il resto. E nel resto, probabilmente, non dovrebbe stare il calcio. Di sicuro non al primo posto dell’ impegno e dell’attenzione”. Una presa di posizione diretta al presidente di Cpl Roberto Casari e alla scelta della cooperativa, giù ufficializzata attraverso un comunicato stampa, di acquistare il 22,5% delle quote oggi di proprietà della famiglia Amadei. Vezzelli sottolinea come il mondo cooperativo e il calcio abbiano “finalità e obiettivi economici e sociali diversi” e che ogni azione dovrebbe seguire una “estesa socialità, guardando soprattutto allo sport giovanile e di massa, praticato ed attivo”. E aggiunge che una sponsorizzazione sarebbe il modo più opportuno per affiancare una società di calcio. Un modo che, “rispetto alla presenza societaria, potrebbe garantire sostegno economico, ritorno di immagine, ma senza una “compromissione” in gestioni societarie instabili e spesso sofferenti, se non fallimentari”. E a questo proposito il presidente di Legacoop ricorda i precedenti negativi di quando, con Spal, Reggiana e Bologna, le cooperative sono entrate nella proprietà di società di calcio. “Nella telenovela riguardante il Modena Calcio, ora assunta a contenuti di farsa – conclude Vezzelli – sarà opportuno a mio avviso tutelare con maggior forza e sobrietà il buon nome e la qualità della Cooperativa che in essa sta assumendo un ruolo forse troppo coinvolgente, anche oltre alla sua volontà, e suscettibile di distorsioni non opportune”. La risposta di Roberto Casari“Tutto vogliamo tranne essere ritratti come protagonisti di “telenovela” che mettano in cattiva luce CPL Concordia o il movimento cooperativo – ha risposto nel pomeriggio il presidente di CPL Roberto Casari. Il presidente di Legacoop Modena Vezzelli – ha detto Casari – è stato tratto in inganno dalle dichiarazioni di Sghedoni, che si è sentito in diritto di criticare e obiettare circa il nostro operato. Abbiamo deliberato l’accordo nella mattinata di lunedì 29, e alle 17 dello stesso giorno la commercialista di Sghedoni ci ha telefonato per concordare lo scambio di lettere sugli accordi congiunti di acquisto di tali quote, senza palesare alcun ripensamento di Sghedoni. Se ora non intende più impegnarsi per il Modena siamo dispiaciuti, ma non crediamo che sia giusto e corretto tirare in ballo in nessun modo la nostra cooperativa”. Intanto nel pomeriggio il Modena ha ufficializzato di aver firmato un contrato annuale con il nuovo direttore sportivo Fausto Pari, mentre è vicinissima la conferma dell’allenatore Apolloni.


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